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NEUROPSICHIATRA INFANTILE
La dottoressa Flavia Brandizzi, Medico Chirurgo e Specialista in Neuropsichiatria Infantile, si è laureata presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma e successivamente formata e specializzata presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer - IRCCS, concludendo il suo percorso con il massimo dei voti e lode. "La mia formazione si è concentrata sulla diagnosi e sulla presa in carico terapeutica integrata dei disturbi neurologici e psichiatrici dell’età evolutiva. Ho approfondito in particolare lo studio dei Disturbi del Neurosviluppo causati da varianti genetiche rare e consolidato le mie conoscenze con corsi di aggiornamento e perfezionamento e con un Master sulla diagnosi e il trattamento dei Disturbi del Neurosviluppo”.
Grazie all'esperienza maturata in centri di eccellenza come il AOU Meyer IRCCS e l’AOU Verona, la Dott.ssa Brandizzi ha acquisito anche competenze specifiche nella diagnosi e trattamento delle patologie neurologiche in età pediatrica, dall’età neonatale fino all’adolescenza, tra cui epilessia, disturbi del sonno, cefalee, disturbi del movimento. “Sono fermamente convinta che solo attraverso un lavoro di equipe multidisciplinare sia possibile tradurre la diagnosi clinica in strategie operative e concrete.
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Flavia Brandizzi
Neuropsichiatra Infantile

Quando portare un bambino dal Neuropsichiatra Infantile
Molti genitori mi chiedono quando è necessario portare il proprio figlio ad una visita specialistica dal neuropsichiatra infantile. Nei casi di ipotesi di disturbo de llinguagio associato ad altre sintomatologie si ricorre ad un controllo specialistico per capire la linea di indirizzo terapeutica migliore. Il NPI può aiutarci a capire quale terapia affrontare prima e con che frequenza, a gestire i rapporti con la scuola e gli educatori, infine a delineare un progetto di vita per diagnosi complesse. A volte infatti alcuni comportamenti dei nostri figli ci possono allarmare o far preoccupare anche se spesso ci troviamo di fronte a reazioni normali o comunque a normali passaggi evolutivi. Sicuramente un aspetto da monitorare è l’intensità e la durata dei sintomi, nonché la compromissione del funzionamento nei diversi contesti di vita che ne può derivare.
Reazioni emotive negative ad eventi dolorosi della vita sono normali anche in età infantile. Per fare un esempio, se muore una persona cara e un bambino è triste, questa reazione è normale e fisiologica. Non richiede in genere nessun intervento specialistico. Se invece l’emotività espressa dal bambino è intensa (ad esempio piange spesso), duratura ed inficia la possibilità di andare a scuola o stare con i pari diventa un‘ indicatore della necessità di richiedere un consulto ad un neuropsichiatra infantile.
Dott.ssa Flavia Brandizzi
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Attraverso il confronto costante tra professionisti, genitori e docenti è possibile tradurre la complessità clinica in percorsi di cura personalizzati che mettano al centro la serenità e lo sviluppo delle potenzialità di ogni paziente”. Quando richiedere una prima valutazione? Molti genitori si chiedono quale sia il momento giusto per rivolgersi a uno specialista. Spesso ci si trova di fronte a normali tappe della crescita o a reazioni fisiologiche a eventi della vita, ma in alcuni casi un consulto precoce può fare la differenza nel percorso di sviluppo di un bambino. I segnali da monitorare È importante osservare non solo il comportamento in sé, ma soprattutto la sua intensità, la durata nel tempo e quanto questo interferisca con la vita quotidiana (scuola, gioco, relazioni con i coetanei). Ad esempio, è normale che un bambino attraversi fasi di vivacità o momenti di disattenzione durante i compiti o il gioco. Tuttavia, se l'irrequietezza e la faticabilità diventano costanti, impedendo di portare a termine le attività quotidiane o creando tensioni a scuola e con i coetanei, è importante approfondire. Quando il comportamento compromette il funzionamento nei diversi contesti di vita, il consulto specialistico diventa lo strumento per capire se ci troviamo di fronte a una difficoltà evolutiva che richiede un supporto specifico." Perché rivolgersi al Neuropsichiatra Infantile?Il Neuropsichiatra Infantile è la figura di riferimento per:
● Diagnosi complesse e precoci: identificare tempestivamente disturbi del linguaggio, del neurosviluppo o quadri neurologici che richiedono un approccio specialistico
● Presenza di dubbi sullo sviluppo motorio o relazionale nei primi mesi di vita
● Orientamento terapeutico: capire quale percorso intraprendere (logopedia, psicomotricità, supporto psicologico) e con quale priorità
● Supporto alla rete: aiutare i genitori e gli insegnanti a comprendere i bisogni del bambino
● Progetto di vita: delineare un percorso di crescita che favorisca l'autonomia e il benessere a lungo termine

