IL FISIOTERAPISTA PEDIATRICO: interventi di riabilitazione nei disturbi ortopedici



Il fisioterapista è una figura professionale molto diffusa nelle nostre vite:quasi tutti nella nostra vita abbiamo avuto bisogno di una consulenza da parte di questo professionista a seguito di interventi o infortuni piccoli e grandi, o ne abbiamo sentito parlare in ambito quotidiano o sportivo.

Nonostante si parli di un profilo professionale che tutti conosciamo, ci sono dei rami di azione di questo professionista che rimangono fuori dal racconto della nostra vita quotidiana: sono infatti molteplici le aree di intervento e le parti del nostro corpo che possono essere prese in carico per un percorso di riabilitazione.

All’interno di questo articolo andremo ad analizzare quali sono le specificità di chi ha deciso di approfondire le proprie competenze e conoscenze nella riabilitazione del bambino e dell'adolescente.



PERCHE’ SCEGLIERE UN FISIOTERAPISTA PEDIATRICO?


Innanzitutto è bene ricordare che le ossa e i muscoli hanno caratteristiche differenti prima e dopo aver completato lo sviluppo: l’accrescimento osseo è un processo che ci porta ad avere la struttura scheletrica degli adulti e dura all’incirca fino ai 16-17 anni per le femmine e fino ai 18-20 anni per i maschi. Contemporaneamente i muscoli adattano la loro lunghezza e la loro funzionalità al crescere repentino delle ossa, in un processo dinamico che porta il corpo a modificarsi in maniera sostanziale.

Cosa significa tutto questo, e come può indirizzarmi nella scelta del professionista?

Procediamo con alcuni esempi:

Se parliamo di una frattura o di un evento traumatico, la lesione si manifesterà con caratteristiche differenti rispetto alla stessa frattura in un adulto, andando a richiedere una cura specifica per alcune caratteristiche peculiari del sistema scheletrico del bambino. Saranno inoltre più frequenti, ad esempio, le fratture dell’arto superiore rispetto a quelle dell’arto inferiore.

Possiamo fare lo stesso ragionamento per quanto riguarda la muscolatura, che si comporterà in maniera differente rispetto a dopo lo sviluppo, e che distribuirà la tensione seguendo dei precisi schemi che si modificano crescendo.

La scelta di affidare la riabilitazione a un terapista esperto di questa specifica fase della vita permette di prevedere e trattare adeguatamente le problematiche attuando una presa in carico completa e previdente, sempre rispettosa dei tempi dello sviluppo e delle sue necessità.

Svolgere inoltre questa attività all’interno dell’ambiente dell’ambulatorio pediatrico permette al bambino di affrontare la riabilitazione trasformando gli esercizi in giochi che permettano di recuperare a pieno la funzionalità con un’esperienza ben tollerata dal bambino.


DI QUALI SITUAZIONI SI OCCUPA IL FISIOTERAPISTA PEDIATRICO?


Andiamo adesso a vedere quali possono essere le patologie specifiche di cui si occupa il professionista:



  • SCOLIOSI, DORSO CURVO, MAL DI SCHIENA: Dopo un’attenta valutazione e in collaborazione con il medico, è possibile intervenire tramite la somministrazione di esercizi per il controllo motorio e la percezione del corpo


  • TORCICOLLO MIOGENO CONGENITO: Talvolta nei piccolini è possibile riscontrare questo difetto che può essere corretto tramite stretching e la gestione delle posizioni durante il riposo e il gioco, che verranno riviste e corrette insegnando ai genitori le strategie quotidiane migliori.


  • PIEDE TORTO: Dopo la nascita è possibile che sia presente un grado di rotazione o flessione del piede che non consente a pieno il movimento, e anche in questo caso in collaborazione con il medico è possibile programmare esercizi da affiancare alla mobilizzazione passiva che aiutino a recuperare l’articolarità.


  • LESIONI DA SOVRACCARICO: Come già spiegato, sono delle manifestazioni molto frequenti per quei bambini che svolgono l’attività sportiva e necessitano di attenzioni dedicate per risolversi.


  • FRATTURE E TRAUMI: Anche questo argomento è già stato anticipato, ma è bene ricordare come una conoscenza specifica della struttura ossea permetta una riabilitazione cosciente delle esigenze specifiche.


I campi del fisioterapista pediatrico non si esauriscono in questo elenco, poichè i campi di intervento in cui può muoversi sono molteplici e ricchi di sfumature.

Noi abbiamo analizzato i più frequenti, ma è bene ricordare che il fisioterapista lavora sia in autonomia che in equipe multiprofessionale per intervenire all’interno di tutti quei disturbi che vadano a coinvolgere il controllo muscolare, la forza e le articolazioni ma anche l’equilibrio e la coordinazione, aprendosi quindi a molteplici strade e strategie di intervento.



Costanza Rosini, Fisioterapista dell'età evolutiva


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