La mamma lo sa? Allattamento e sviluppo oromotorio nel primo anno di vita

L’allattamento naturale, realizzato per tempi adeguati, permette a ogni bambino di sviluppare una corretta dinamica deglutitoria, una muscolatura oro-facciale tonica, un palato con dimensioni normali e delle arcate dentali ampie, riducendo l’incidenza di sviluppo di vizi e parafunzioni orali (Silva & Manton, 2014; Andretta & Cupillo, 2009; Medeiros, Santos, Santos, Barreto, & Alves, 2017; Thomaz, Cangussu, & Assis, 2012; Cerchiari, 2015; Barbosa et al., 2009). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di allattare esclusivamente al seno fino ai sei mesi compiuti di vita del lattante, senza introdurre ulteriori bevande e alimenti ad eccezione di vitamine/sali minerali/farmaci qualora sussistano delle particolari condizioni cliniche del bambino. Passati i sei mesi, per rispondere alle nuove esigenze nutrizionali, l’OMS raccomanda l’avvio di un’alimentazione complementare senza interrompere l’allattamento al seno, che potrà continuare fino ai due anni di vita e oltre (Bettinelli & Giusti, 2015).


Uno studio italiano del 2018 ha indagato le conoscenze sullo sviuppo oromotorio dei bambini nel primo anno di vita. Indagine condotta su donne con età compresa principalmente tra i trenta e i trentacinque anni.

Quest'ultimo rivela che Il 60,96% delle madri del campione ha dichiarato di ignorare che, qualora un bambino manifesti un alterato sviluppo dell’apparato stomatognatico o della muscolatura facciale e delle funzioni orali durante l’infanzia, possa andare incontro più facilmente a problemi di masticazione, crescita anomala dei denti, difetti di pronuncia, eccessivi raffreddori/tosse/febbri frequenti e anomalie posturali a carico della colonna vertebrale.


Il 53,22% delle mamme ha dichiarato di ignorare che l’allattamento naturale sia la prima forma di prevenzione delle malocclusioni dentali e, qualora attuato in maniera naturale o artificiale consapevole, garantisca un fisiologico sviluppo della bocca e della muscolatura facciale con ricadute positive su tutte le funzioni orali.


Rispetto alla percezione dell’assistenza ricevuta dai clinici, la metà delle

donne del campione ha affermato che i professionisti dovrebbero dedicare più

tempo e risorse nella risoluzione delle problematiche inficianti l’allattamento

naturale. Affermano inoltre, di non aver ottenuto una sufficiente formazione nella procedura di allattamento e nelle pratiche propedeutiche allo sviluppo oromotorio ideale.

Questo fa riflettere sull'ipotesi di un possibile coinvolgimento del logopedista in protocolli di questo tipo.

Bibliografia


L’importanza dell’allattamento al seno nella prevenzione dei fattori

di rischio di squilibrio muscolare orofacciale. Il ruolo del logopedista. Pasqualina Andretta, Anna Rita Beghetto e Chiara Perer

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