LA RI-ABILITAZIONE NEI QUADRI NEUROMOTORI: LA PARALISI CEREBRALE INFANTILE

Aggiornamento: set 14


La paralisi cerebrale infantile comprende un insieme di disturbi della postura e del movimento dovuti a una disfunzione a livello del sistema nervoso centrale in fase di sviluppo per cause pre, peri e post-natali. Alcune fra le cause prenatali possono essere infezioni, fattori genetici o agenti tossici; perinatali sono la prematurità, la difficoltà del parto e l’ipossia; cause post-natali sono riconducibili a traumi cranici, infezioni del sistema nervoso centrale (meningoencefaiti), crisi epilettiche con stato di grande male e arresto cardiocircolatorio prolungato. A seconda del tipo di lesione e della reazione del sistema nervoso del bambino si verifica un’ampia varietà di quadri sintomatologici: tetraplegia (coinvolgimento dei 4 arti), diplegia (coinvolge gli arti inferiori), emiplegia (coinvolge un lato del corpo, maggiormente l’arto superiore) con gravità variabile. Colpendo un sistema in crescita, i sintomi cambiano continuamente. L’incidenza della paralisi cerebrale infantile è di 2-3 casi ogni 1000 nati vivi.


PARALISI CEREBRALE INFANTILE E INTERVENTO RI-ABILITATIVO

In seguito a un trauma il sistema nervoso centrale, in particolare nella fase di crescita, dimostra la sua plasticità ovvero la capacità di rigenerarsi o di costruire percorsi alternativi per ovviare al danno subito. Questa capacità è strettamente correlata agli stimoli esterni che il sistema riceve fin da subito: questo rende fondamentale l’intervento ri-abilitativo precoce. Già dai primi giorni di vita il fisioterapista può intervenire tramite la cura posturale, la promozione delle competenze alimentari,il programma tocco dolce (handling, holding, kangaroo mother care, infant massage e wrapping), la regolazione degli stimoli ambientali (riduzione di luci e suoni) e di quelli nocicettivi (saturazione sensoriale).


IL SOSTEGNO GENITORIALE NELL’INTERVENTO RI-ABILITATIVO PER BAMBINI CON PARALISI CEREBRALE INFANTILE

Il sostegno genitoriale gioca un ruolo fondamentale, infatti i migliori outcome di un intervento riabilitativo si raggiungono tramite il coinvolgimento dei genitori: per loro diventa fondamentale interpretare i segnali (di stress e benessere) del bambino, comprendere le varie fasi evolutive, essere guidati nell’uso delle attrezzature per la prima infanzia e conoscere tutte le facilitazioni possibili da mettere in atto durante le attività quotidiane. Un intervento ri-abilitativo che preveda il coinvolgimento dei genitori risulta essere più intensivo, e quindi più efficace.


PERCHE’ SI PARLA DI INTERVENTO RI-ABILITATIVO NEI CASI DI PARALISI CEREBRALE INFANTILE

Trattandosi di età evolutiva e di un sistema in via di sviluppo altamente plastico, il fisioterapista perde il ruolo di riabilitatore a favore di quello di abilitatore il cui compito fondamentale diventa quello di indirizzare lo sviluppo verso strategie funzionali, individuando tramite un’accurata valutazione le strategie patologiche o non funzionali da disincentivare.


LA VALUTAZIONE ALLA BASE DELL’INTERVENTO RI-ABILITATIVO NEI CASI DI PARALISI CEREBRALE INFANTILE

La valutazione risulta fondamentale: deve essere individualizzata, in grado di individuare i punti di forza del bambino, stabilire gli obiettivi e sulla base di questi scegliere il tipo di intervento. Per ogni bambino occorre determinare la motivazione, il contesto e gli obiettivi specifici,coerenti e raggiungibili. Nella scelta di questi utlimi è fondamentale considerare gli obiettivi dei genitori, il centro dell’intervento ri-abilitativo infatti è sempre il sistema bambino-genitori.


AUTONOMIA COME OBIETTIVO DELL’INTERVENTO RI-ABILITATIVO PER I BAMBINI CON PARALISI CEREBRALE INFANTILE

L’altro punto chiave dell’intervento ri-abilitativo è l’autonomia: per ogni bambino bisogna porre come obiettivo la maggiore autonomia possibile che, a seconda della gravità dei sintomi, può essere rappresentata dal cammino, da uno spostamento orizzontale autonomo, dall'utilizzo di un arto, dalla capacità di nutrirsi da soli, dal controllo della testa o dal saper rotolare…


ALTRI OBIETTIVI DELL’INTERVENTO RI-ABILITATIVO NEI CASI DI PARALISI CEREBRALE INFANTILE

Uno degli obiettivi dell’intervento ri-abilitativo per alcune forme di paralisi cerebrali infantili è costituito dal ritardare il più possibile la necessità di ricorrere a interventi chirurgici (per l’allungamento dei muscoli) e impedire la formazione di deformità irreversibili. Questo indirettamente agisce anche sul controllo del dolore, riducendo l’insorgenza di dolore cronico (che colpisce 1 bambino su 2 con paralisi cerebrale infantile).





L’IMPORTANZA DELL’INTERVENTO RI-ABILITATIVO PER I BAMBINI CON PARALISI CEREBRALE INFANTILE

L’efficacia dell’intervento ri-abilitativo per i bambini con paralisi cerebrale infantile è ormai nota ed è direttamente proporzionale alla precocità e all’intensività dell’intervento stesso. Il fisioterapista può aiutare il nucleo bambino-genitori fin da subito a costruire attorno al bambino un ambiente ricco di stimoli adeguati, favorendone lo sviluppo neuro-evolutivo e il benessere .


Key words: Paralisi cerebrale infantile; bambino; sistema nervoso centrale; Intervento ri-abilitativo; prematurità;